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Google Ads senza partita IVA? Approfondiamo

google ads senza partita iva
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Simone Grigoli
Simone Grigoli

“Cresci un pò ogni singolo giorno” 

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Vorresti fare pubblicità alla tua attività ma non hai ancora aperto una partita IVA?

Possiamo dire che esistono alcune figure nel mondo delle imprese e dei professionisti che svolgono attività senza partita IVA senza per questo violare le norme fiscali italiane.

Questo perché rientrano in determinate categorie che usufruiscono di agevolazioni, oppure perché svolgono attività che non hanno scopo di lucro.

Rientrano in questa categoria coloro che svolgono un’attività di lavoro autonomo a carattere occasionale rimanendo sotto una soglia di retribuzione minima. Per fare un altro esempio pratico gli autori di pagine e blog che non sono per questo titolari di una vera e propria attività economica a scopo di lucro potrebbero decidere di operare senza la partita IVA.

Tuttavia sulla sua guida Google Ads specifica che per lo svolgimento di un’attività economica la partita IVA sarà necessaria, anche se al momento della creazione di un account è indicata come requisito facoltativo.

Vedremo come impostare un account Google Ads e quali sono i requisiti minimi per farlo.

Questo perché, sempre citando la guida di Google e le sue indicazioni di massima, almeno nell’Unione Europea, oggetto dell’attività pubblicitaria dovrebbero essere prevalentemente attività commerciali o imprenditoriali, e non attività di altro tipo, ad esempio divulgative, politiche, no profit etc.

Vorresti iniziare una campagna annunci professionale da 0 che sia costantemente monitorata per renderla sempre più performante?

Contattaci, noi di Shooting Studio gestiamo campagne annunci con Google Ads, Facebook Ads e non solo.

Cosa è la partita IVA?

Diamo una definizione di partita IVA.

La partita IVA è un codice o sequenza di 11 cifre che identifica univocamente un soggetto che svolge un’attività economica di impresa e non, rilevante ai fini dell’imposizione fiscale indiretta, cioè l’IVA, acronimo che sta per Imposta sul Valore Aggiunto.

Un’impresa che è soggetto fiscale nell’Unione Europea si identifica attraverso un codice di partita IVA.

Viene rilasciato dall’ufficio dell’Agenzia delle Entrate e può essere richiesto anche telematicamente.

I soggetti residenti e non che svolgono un’attività rilevante a fini IVA in Italia, anche se domiciliati all’estero, devono essere titolari di una partita IVA ed effettuare la dichiarazione dei redditi.

Questo vale per le imprese ed i lavoratori autonomi indifferentemente.

Premettiamo una cosa.

Google in questa pagina della sua guida relativa alle regole fiscali vigenti per ogni paese dove opera, specifica che non può fornire consulenze fiscali ed invita i clienti a rivolgersi ad un consulente.

D’altra parte cerca di fornire più informazioni possibile per incentivare potenziali clienti ad usufruire dei suoi servizi.

Come già visto una qualsiasi attività economica in Italia è soggetta a tassazione ed al pagamento dell’IVA (Imposta sul Valore Aggiunto).

Sappiamo tutti quanto sia complicata la normativa fiscale e ancor di più quanto sia difficile avviare un’attività e pubblicizzarla.

In tema di fisco ci sono moltissime regole ed è quasi sempre necessario rivolgersi ad un commercialista come abbiamo già detto.

Chi ha appena iniziato, oppure chi svolge un’attività occasionale, incontra molte difficoltà soprattutto a capire se ha convenienza ad intraprenderla più seriamente, e quindi a pensare di investire delle risorse anche in pubblicità.

Il nostro consiglio è quello di valutare e pianificare per tempo la propria attività.

In questo modo eviterete di avviare campagne pubblicitarie avventate.

La controparte di Google per l’Italia è Google Italy Srl, che come specifica nella sua guida sull’argomento, è referente unico per una serie di servizi, che comprendono anche Google Ads.

Questo è l’elenco dei servizi e tools pubblicitari che offre in Italia.

  • Google Ads
  • Authorized buyers
  • Display & Video 360
  • Campaign Manager 360 e Studio
  • Google Ad Manager (solo con riferimento ai servizi per i quali Google emette fattura per te)
  • Search Ads 360
  • Ricerca voli
  • Analytics e Analytics 360
  • Hotel Ads
  • Annunci di YouTube
  • Prenotazione YouTube
  • Waze Ads

Come aprire un account Google Ads

Vediamo le impostazioni base di un account Google Ads.

Se sei interessato a pubblicizzare la tua attività ma non hai tempo per farlo visita questa pagina, potremmo studiare insieme delle campagne annunci efficaci e monitorabili.

Al momento dell’apertura di un account Google Ads è necessario specificare alcune cose.

Il tipo di account, la finalità, e lo status fiscale. Queste informazioni vanno inserite con attenzione perché non saranno modificabili in seguito quando l’attività sarà registrata alla fatturazione, determineranno la tua posizione fiscale in termini di IVA e potranno esseree usate anche per identificarti come inserzionista.

Puoi registrarti come organizzazione:

  • Se rappresenti un’azienda, un organizzazione etc., ma anche se ti registri per una tua attività con un nome aziendale.

Oppure come privato:

  • Se ti registri a tuo nome per scopi individuali. In questo modo non potrai aggiungere o rimuovere utenti né modificare le autorizzazioni nel profilo dei pagamenti.

Ora dovrai scegliere la finalità di utilizzo del tuo account.

  • Attività commerciale. Se vuoi utilizzare l’account pubblicitario per ottenere un vantaggio economico.
  • Attività non commerciale idonea. Se lo vuoi usare per attività ad esempio di beneficienza, politiche o no profit.

Come detto nell’introduzione, Google stabilisce nella sua guida sull’argomento, che per quanto riguarda l’attività nell’Unione Europea, l’attività pubblicizzata dovrebbe essere di tipo commerciale.

Questo probabilmente per motivi di identificabilità fiscale, in quanto come già detto le attività commerciali necessitano di partita IVA e quindi garantiscono un’identificabilità dei soggetti coinvolti che altrimenti potrebbe essere messa in dubbio.

La finalità di utilizzo che sceglierai determinerà il tuo status fiscale ed anche l’impostazione appunto facoltativa della partita IVA.

A questo punto potrai cambiare il tuo status da azienda a privato ad esempio, ma non il tipo di account.

Inoltre Google non aggiunge l’IVA ai costi relativi del tuo account.

Questi infatti, vengono pagati separatamente e li potrai consultare da tuo account nella consolle amministratore nella sezione fatturazione>account pagamento, e comunque sono visibili in fattura.

Altra informazione importante è che è possibile modificare la propria partita IVA o correggerla.

Non indicate il codice fiscale in questa sezione!

È completamente inutile.

Infine, come ogni titolare di attività, sarai tenuto ad eseguire l’autocertificazione ed il versamento dell’IVA in base all’aliquota del paese dove la tua attività si svolge.

Conclusioni sull’utilizzo di Google Ads senza partita IVA

Come avrete capito ci sono un sacco di cose importanti da sapere per svolgere un’attività imprenditoriale rimanendo in regola con il fisco.

Per concludere questo articolo che affronta un argomento molto dibattuto online, visto che coinvolge anche direttamente le aziende che offrono questi servizi, possiamo certamente dire che molto è cambiato dagli inizi, ma anche che questa è una materia in continua evoluzione, come lo è il mondo dell’imprenditoria online ed il sistema fiscale, e ciò vale ovunque nel mondo.

In ogni caso utilizzare Google Ads senza partita IVA, nonostante quello che si legge in giro, non sembra essere una scelta possibile per noi che ci occupiamo di marketing e di pubblicità per le aziende professionalmente.

Ammettendo che a livello tecnico e pratico potrebbe esserci la possibilità di farlo per esigenze particolari, che non si configurano come attività a scopo di lucro, resta il fatto che questo servizio di Google si rivolge prevalentemente alle attività a scopo commerciale, come dice Google stesso nella sua guida.

Le attività anche con scopo idoneo, che volessero pubblicizzarsi con Google Ads senza partita IVA, dovrebbero considerare che molto probabilmente l’attività di lì a breve potrebbe trasformarsi in attività commerciale.

Onde evitare problemi con il fisco consigliamo quindi di aprire partita IVA e di mettersi sempre in regola con le autocertificazioni ed i versamenti.

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